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LETTERA DELLA DIRIGENTE SCOLASTICA

LETTERA DELLA DIRIGENTE SCOLASTICA ALLA COMUNITÀ

Alle alunne e agli alunni
Alle famiglie
A tutto il personale
Agli Enti locali

Cicagna,06/03/2020

Cominciano a essere numerose le giornate passate a dare disposizioni, individuare strategie comuni, cercare di coordinare al meglio una scuola complessa come la nostra in un momento così particolare, avvolti tutti in questa gigantesca nuvola di tempo sospeso.
Difficile dare risposte, come vorrei, alle tante domande che quotidianamente pongono famiglie e personale. Per non parlare dei miei interrogativi...
Quando però distolgo l'attenzione dai miei pensieri e dalle sudate carte di leopardiana memoria, lo sguardo mi porta a scoprire e a considerare tanto altro.
Noto, mettendo ordine ad un flusso di pensieri, che l'incertezza di questi giorni si sta rivelando un'occasione importante di crescita per la nostra comunità scolastica...


Vedere i collaboratori scolastici impegnatissimi da giorni nella pulizia dei tanti plessi e le assistenti amministrative che, senza battere ciglio, predispongono le tante comunicazioni da inviare in tempi record.
Trovare i docenti ad accogliermi al mio ingresso a scuola per condividere tra loro e con me strategie didattiche, vecchie e nuove, destinate ai propri alunni; e poi la DSGA e i collaboratori più stretti sempre disponibili al lavoro comune e anche a sdrammatizzare di fronte a qualche difficoltà.
E fuori, ma in contatto continuo, le famiglie, attente e compartecipi nei confronti di quanto si sta facendo; e ancora gli Enti locali, piccoli e tanti, stretti intorno a questa piccola comunità scolastica e pronti a rispondere alle tante richieste che ho inoltrato anche in questi giorni.
Colgo, nel mio vissuto quotidiano, osservando chi mi è intorno un profondo senso di comunità e di responsablità e ripenso a quel coinvolgimento, a quella condivisione e anche a quella concordia e a quell'unità di intenti a cui ci ha invitato il nostro Presidente Mattarella.
Nel nostro piccolo, è già realtà.
Un ultimo pensiero a voi, care alunne e cari alunni. Attorno a voi ruota tutto il nostro mondo e trova ragione tutto il lavoro quotidiano di questa comunità, scolastica e non.
In questi giorni più volte mi è capitato di passare nelle vostre classi: linde, ordinate, banchi allineati, odore di pulito, giochi e materiali a posto.
Con un tocco degno di Harry Potter avrei voluto in un attimo scombinare tutto...
le costruzioni dei più piccini in disordine e raggruppate in composizioni astratte, gli zaini dei più grandi ammucchiati in un angolo a mo' di piramide, i libri sparpagliati sui banchi e pezzetti di gomme e colori dei bimbi della primaria spuntare nei punti più impensabili dell'aula.
Avrei voluto sentire le chiacchiere della ricreazione e anche i vostri mugugni dopo un brutto voto in una normale giornata di scuola. E sentire quell'odore che spinge ogni insegnante a dire, prima di varcare la soglia della classe : “Per cortesia, aprite le finestre!”
O vedere gli occhi imbarazzati ma furbini di qualcuno di voi quando viene ripreso bonariamente dal suo insegnante.
Ma i dirigenti scolastici non hanno questo potere... e rimane tutto, nel silenzio, così come è.
Sono certa, però, che tutto passerà e di questo periodo ricorderete la libertà di svegliarvi più tardi la mattina, di poter passeggiare all'aria aperta e il vivere la quotidianità, insieme ai vostri cari, con più calma.
Nel frattempo vi auguro di vivere questo tempo sempre con il sorriso.
Qui ad accogliervi, appena rientrerete, ne troverete tanti altri!

Anna Grimaldi